
Quando la punta della penna è posata sul foglio e la mente è pronta a far scorrere nell'inchiostro la tua modesta tempesta di pensieri, siamo pronti. E' il tempo giusto che aspetti. Anche se diventa difficile restare fermi mentre la carta è ancora bianca, un impulso di devastazione ti prende ed inizi ad imbrattare le righe come spinto da una frana che ti porta giù a valle senza che tu lo voglia. O forse si. Ancora meglio se i tuoi pensieri ballano al suono di una canzone che ti tiene il ritmo tanto che potresti sembrare intento a scrivere le note su di uno spartito. Tu sei la musica che ascolti. O la musica che ascolti sei tu. Più semplicemente (ma non penso che lo sia) senti quello che ti pare per come ti senti, o anche, riesci ad ascoltare solo quello che rispecchia il tuo sentire in quel momento. Mi sento quello che sento. A volte il tramite per risollevarsi o, comunque, cambiare ciò che si sente è proprio il cambiare musica. "Da oggi la musica cambia...oh si". Eh si. A te che mi prenderai per pazzo: ti do ragione. Perchè? Perchè anch'io lo penso di un'altro che scrive. Diamoci il tempo e il ritmo giusto. E ricominciamo, a scrivere.
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