venerdì 31 agosto 2007

#Lasciati


Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppo aridità

lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui

e' inutile comprendere perché
a volte i pensieri si confondono
e mischiano speranze e realtà
segnali che si perdono così
un radar pronto quando chiude il cielo e noi
colpevoli di troppa oscurità

Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
tienimi la mano perchè sento
che tutto finisce qui

Nel letto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano…

lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo
tienimi la mano perché sento
che tutto finisce qui
che tutto finisce



Subsonica from Microchip Emozionale


giovedì 30 agosto 2007

#Let Go


Drink up baby down
Are you in or are you out?
Leave your things behind
'Cause it's all going off without you
Excuse me too busy you're writing a tragedy
These mess-ups
You bubble-wrap
When you've no idea what you're like

So, let go
Jump in
Oh well, what you waiting for?
It's all right
'Cause there's beauty in the breakdown
So, let go
Just get in
Oh, it's so amazing here
It's all right
'Cause there's beauty in the breakdown

It gains the more it gives
And then advances with the form
So, honey, back for more
Can't you see that all the stuff's essential?
Such boundless pleasure
We've no time for later
Now you can wait
You roll your eyes
We've twenty seconds to comply

So, let go
Jump in
Oh well, what you waiting for?
It's al right
'Cause there's beauty in the breakdown
So, let go
Just get in
Oh, it's so amazing here
It's all right
'Cause there's beauty in the breakdown



Bevi baby, giu
mmm, sei dentro o fuori?
lascia le tue cose alle spalle perchè
sta andando tutto a male senzadi te
scusami se sono troppo occupato a scrivere la tua tragedia
queste disgrazie ti avvolgono in una bolla
quando non hai idea di come sei
perciò lasciati andare, saltà su
oh, bene cosa stai aspettando
è ok perchè c'è della bellezza nella depressione
perciò lasciati andare, entra, oh è cosi divertente qui
è ok perchè c'è della bellezza nella depressione
guadagna più di ciò che da e cresce con le cadute
[perciò passami quel distante
non riesci a vedere che tutta quella roba è uno spettacolo secondario?]
un piacere cosi infinito
non abbiamo tempo per il "dopo" ora
non puoi aspettare il tuo arrivo personale
hai 20 secondi per soddisfarti, perciò lasciati andare

by Frou Frou



mercoledì 29 agosto 2007

#Nel presagio


Non accontentiamoci di vedere
il quadro da lontano
così come ce lo espongono.

Accarezzando
le sbavature del disegno
e la forza dei tratti
si comprende meglio(...)


martedì 28 agosto 2007

#Lasciami dove sono

Lasciami andare via. Questo è il mondo in cui vivo, fatto di montagne che si sgretolano se non le stai a guardare, di fiumi che diventano viscosi se li stai a pensare, di un cielo blu che tramonta 50 volte al giorno senza mai sorgere. Se penso a quanto ho sbagliato non riesco a trovarne colpa perché una nebbia fitta le nasconde alla mia vista. E forse non è colpa nostra se l'universo gira in un verso e quello che ci lega è solo un filo invisibile. Non è mai troppo tardi per sentirsi sconfitti ma l'invisibile non può vivere che nell'attimo per poi spegnersi al termine di esso. Quando ho perso io lo so bene ma mi chiedo se ho mai vinto o se la vittoria nell'istante abbia veramente importanza.
Lasciami andare giù. Perché, quanto più è profondo il mio giaciglio, tanto più avrò da scalare e quando toccherò con queste mie mani il cielo, prometto che ti penserò. E chiamerò con il tuo nome l'infinito perché è così che ti vedo. Non venire, lasciami qui. Il tuo posto non è questo e forse neanche il mio, ma dammi il tempo di curare il fiume e di rendere più forti queste montagne mentre me ne starò seduto ad aspettare l'alba che tanto sognavamo. Non stancarti mai di pensarlo e quando tutto sarà finito, lascerò questo posto ai tuoi occhi prima di aggiungere una stella insieme alle altre a riscaldare le nostre notti.

sabato 25 agosto 2007

mercoledì 22 agosto 2007

#Casse Coullies


Io gli darebbi a tutti un bel calcione nelle palle!!


sabato 18 agosto 2007

#Monticchio Land

In questo spazio celebriamo le due madonne che mi sono state vicine il 15 di agosto e si sono date tanto da fare per la nostra collettività senza risparmiare neanche l'ultima goccia di sudore.

Eccole qua. Da sinistra la madonna di medjugorie dispensatrice d'acqua e la madonna di fatima in assunzione. Non potete neanche immaginare quale sforzo fisico hanno dovuto sostenere questi due sgorbi della genetica umana e quanto si sono dimostrate altruiste e benevole tra la fatica e il caldo di quel giorno.

Questa è una delle foto che preferisco. Ho sempre sognato di vedere Vale nel posto che più gli si addice, insacchettata in una busta della monnezza. :-)

Da notare quale assurdo sforzo fisico e mentale le due madonne compiono nel rimanere sedute e perfettamente in simbiosi con l'ambiente che le circonda...

Non so come altro ringraziare queste due...mmm...queste due per avermi fatto passare una giornata di totale relax, prodigandosi in tutti i modi a tale scopo. Se non ci fossero state loro quanto avrei dovuto smazzare...


...soprattutto quando c'era da pedalare sulla bici a 4...in salita...dopo che avevano tanto insistito per prenderla :-)

#Dream the sky


"Sono lo sono fra molti se sono isolato da quello che sono"





mercoledì 15 agosto 2007

#L' albatros

Spesso, per dilettarsi, gli uomini della ciurma
catturano gli albatros, grandi uccelli marini
che seguono, indolenti compagni di viaggio,
la nave che scivola sugli amari flutti .

Appena deposti sulle assi della tolda
questi re dell'azzurro, maldestri e vergognosi
lasciano pietosamente le .grandi ali bianche
trascinarsi come remi accanto a sè.

Quant'è'è goffo e fiacco questo viaggiatore alato!
Lui, prima così bello, quant'è comico e brutto!
Uno tormenta il suo becco con un mozzicone acceso,
l'altro mima, zoppicando, l'infermo che volava.

Il Poeta assomiglia al principe delle nubi
che sfida la tempesta e sbeffeggia l'arciere;
esiliato al suolo in mezzo al baccano
le sue ali di gigante gli impediscono il cammino


Charles Baudelaire


martedì 14 agosto 2007

#Luna


Dipingimi distorto come un angelo anormale che cade

Offendimi, se odiare è un crimine il prezzo è uguale e fa male
E vedo te, io e te, niente conta in fondo
Illumina annulla le paure oh luna nulla è uguale
Sarò così onesto come se tu fossi il mare, il mare
E vedo te, io e te, niente conta e crolla, crolla
E vedo te, io e te, niente conta in fondo. Iuffa


Verdena from "Suicidio dei samurai"


domenica 12 agosto 2007

Il mondo mi fa schifo. Le persone mi fanno schifo.
Eppure ci voglio ballare dentro.
Perché.

My I in negative focus



sabato 11 agosto 2007

#Choice Time

Oh fly...non rimanere freddo alle domande che mi faccio e a quelle che pongo agli altri è davvero difficile. Certi pensieri fanno davvero paura soprattutto quando ti sembra di dover affrontare qualcosa più grande di te. Ci risiamo. Tempo e scelte sono i punti cardini del nostro vivere. In base a questi fattori la nostra vita si evolve, cresce, sbaglia, si comporta correttamente, per quel che vuol dire essere corretti, cade in un baratro, risale la montagna, beve di se stessa alla fonte, ripete gli stessi errori, si condanna, pensa di essere felice, è triste, piange, ride, sogna, comprende quel che gli è concesso comprendere, corre e si ferma. Non so bene cosa avrei voluto scrivere di preciso in queste righe e magari penso di essere anche ripetitivo e perchè no, pesante. Ma era da un bel p ch non scrivevo. Le giornate passano veloci e l'estate mi sta passando avanti senza che me ne accorga. Mi sembra di essere finito in una di quelle zone di vuoto dove non ti rendi conto della forza di gravità. I rapporti con gli amici sono sempre complicati, per non parlare in amore poi. Ma è bene affrontare le cose con il cuore e non lasciarsi guidare solo dai sentimenti stupidi istintivi che a volte sanno fare veramente male. Bisogna pensare a come siamo e poi a come sono gli altri e ricordare che la tua vita è solo frutto delle scelte che prendi e non di quelle che prendono gli altri. Siamo noi a decidere in qualche modo se stare bene o male. Anche se non sembra se scavi a fondo sai che è così. Le scelte che prendo decidono tutto nella mia vita compresa la più piccola. Adesso il tempo è tiranno e devo andare. Spero di passare una bella serata. La auguro a tutti i miei amici :-)

#Il Piccolo Principe


...E poi, ecco che un mattino, proprio all'ora del levar del sole, si era mostrato. E lui, che aveva lavorato con tanta precisione, disse sbadigliando:
"Ah! mi sveglio ora. Ti chiedo scusa... sono ancora tutto spettinato..."
Il piccolo principe allora non pote' frenare la sua ammirazione:
"Come sei bello !"
"Vero", rispose dolcemente il fiore, "e sono insieme al sole..."
Il piccolo principe indovino' che non era molto modesto, ma era cosi' commovente!
"Credo che sia l'ora del caffe' e latte", aveva soggiunto, "vorresti pensare a me..."
E il piccolo principe, tutto confuso, ando' a cercare un innaffiatoio di acqua fresca e servi' al fiore la sua colazione. Cosi' l'aveva ben presto tormentato con la sua vanita' un poco ombrosa. Per esempio, un giorno, parlando delle sue quattro spine, gli aveva detto:
"Possono venire le tigri, con i loro artigli!"
"Non ci sono tigri sul mio pianeta", aveva obiettato il piccolo principe, "e poi le tigri non mangiano l'erba".
"Io non sono un'erba", aveva dolcemente risposto il fiore.
"Scusami..."
"Non ho paura delle tigri, ma ho orrore delle correnti d'aria... Non avresti per caso un paravento?"
"Orrore delle correnti d'aria?"
"E' un po' grave per una pianta", aveva osservato il piccolo principe. "E' molto complicato questo fiore..."
"Alla sera mi metterai al riparo sotto a una campana di vetro. Fa molto freddo qui da te... Non e' una sistemazione che mi soddisfi. Da dove vengo io..."
Ma si era interrotto. Era venuto sotto forma di seme. Non poteva conoscere nulla degli altri mondi. Umiliato di essersi lasciato sorprendere a dire una bugia cosi' ingenua, aveva tossito due o tre volte, per mettere il piccolo principe dalla parte del torto...
"E' questo un paravento?..."
"Andavo a cercarlo, ma tu non mi parlavi!"
Allora aveva forzato la sua tosse per fargli venire dei rimorsi. Cosi' il piccolo principe, nonostante tutta la buona volonta' del suo amore, aveva cominciato a dubitare di lui. Aveva preso sul serio delle parole senza importanza che l'avevano reso infelice.
"Avrei dovuto non ascoltarlo", mi confido' un giorno, "non bisogna mai ascoltare i fiori. Basta guardarli e respirarli. Il mio, profumava il mio pianeta, ma non sapevo rallegrarmene. Quella storia degli artigli, che mi aveva tanto raggelato, avrebbe dovuto intenerirmi." E mi confido' ancora:
"Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via! Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono cosi' contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare".
****

E quando innaffio' per l'ultima volta il suo fiore, e si preparo' a metterlo al riparo sotto la campana di vetro, scopri' che aveva una gran voglia di piangere.
"Addio", disse al fiore.
Ma il fiore non rispose.
"Addio", ripete'.
Il fiore tossi'. Ma no era perche' fosse raffreddato.
"Sono stato uno sciocco", disse finalmente, "scusami, e cerca di essere felice".
Fu sorpreso dalla mancanza di rimproveri. Ne rimase sconcertato, con la campana di vetro per aria. Non capiva quella calma dolcezza.
"Ma si', ti voglio bene", disse il fiore, "e tu non l'hai saputo per colpa mia. Questo non ha importanza, ma sei stato sciocco quanto me. Cerca di essere felice. Lascia questa campana di vetro, non la voglio piu'".
"Ma il vento..."
"Non sono cosi' raffreddato. L'aria fresca della notte mi fara' bene. Sono un fiore".
"Ma le bestie..."
"Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano cosi' belle. Se no chi verra' a farmi visita? Tu sarai lontano e delle grosse bestie non ho paura. Ho i miei artigli". E mostrava ingenuamente le sue quattro spine. Poi continuo':
"Non indugiare cosi', e' irritante. Hai deciso di partire e allora vattene".
Perche' non voleva che io lo vedessi piangere. Era un fiore cosi' orgoglioso...


Antoine de Saint-Exupéry


#Passive

MASSEY ANGUS - Nudo Femminile seduto



“Dead as dead can be,” my doctor tells me
But I just can’t believe him, ever the optimistic one
I’m sure of your ability to become my perfect enemy
Wake up and face me, don’t play dead cause maybe
Someday I will walk away and say, “You disappoint me,”
Maybe you’re better off this way

Leaning over you here, cold and catatonic
I catch a brief reflection of what you could and might have been
It's your right and your ability
To become…my perfect enemy…

Wake up (we'll catch you) and face me (come one now),
Don’t play dead (don't play dead)
Cause maybe (because maybe)
Someday I’ll (someday I'll) walk away and say, “You disappoint me,”
Maybe you’re better off this way

Maybe you’re better off this way
Maybe you’re better off this way
Maybe you’re better off this way
You’re better of this; you’re better off this;
Maybe you’re better off!

Wake up (can't you) and face me (come on now),
Don’t play dead (don't play dead)
Cause maybe (because maybe)
Someday I’ll (someday I'll) walk away and say, “You fucking disappoint me!”
Maybe you’re better off this way

Go ahead and play dead
I know that you can hear this
Go ahead and play dead
Why can't you turn and face me?
Why can't you turn and face me?
Why can't you turn and face me?
Why can't you turn and face me?
You fucking disappoint me!

Passive aggressive bullshit



Passivo

“Morto come solo un morto può essere,” dice il mio dottore
Ma non posso credergli, neanche alll’ottimista
Sono sicuro della sua capacità di diventare un mio perfetto nemico
Svegliati e guardami, non fare il morto perché forse
un giorno andrò via e dirò, “Mi deludi,”
Forse è meglio che te ne vada via da qui

Sporgendomi su di te qui, freddo e catatonico
Colgo un breve riflesso di cosa saresti potuto essere
E’ il tuo diritto e la tua capacità
Di diventare…il mio perfetto nemico…

Svegliati (ti prenderemo) e guardami (vieni ora),
Non fare il morto (non fare il morto)
perché forse (perché forse)
Un giorno io (un giorno io) andrò via e dirò, “Mi deludi,”
Forse è meglio che te ne vada via da qui

Forse è meglio che te ne vada via da qui
Forse è meglio che te ne vada via da qui
Forse è meglio che te ne vada via da qui
E’ meglio che vada via; è meglio che vada via;
Forse è meglio che sia via!

Svegliati (non puoi) e guardami (vieni ora),
Non fare il morto (non fare il morto)
Perché forse (perché forse)
Un giorno io (un giorno io) andrò via e dirò, “mi deludi fottutamente!”
Forse è meglio che te ne vada via da qui

Va avanti e fa’ il morto
So che puoi sentirlo
Va avanti e fa’ il morto
Perché non puoi voltarti a guardarmi?
Perché non puoi voltarti a guardarmi?
Perché non puoi voltarti a guardarmi?
Perché non puoi voltarti a guardarmi?
Mi deludi fottutamente!

Stronzata aggressiva passiva


A Perfect Circle from "Emotive"

venerdì 10 agosto 2007

#Struck in images


THE DOORS
JEFF BURCKLEY


QUEEN


LED ZEPPELIN


NOVEMBRE


NIRVANA


MALMSTEEN


JIMMY PAGE


LACUNA COIL


GENESIS


DREAM THEATER


THE MARS VOLTA


DRAGONFORCE


BLACK SABBATH


THE BEATLES


AEROSMITH


A PERFECT CIRCLE


DAVID CROSS


THE WHO & HOMER




STEVE VAI



DEEP PURPLE


JIMI HENDRIX


VELVET REVOLVER



IL BALLETTO DI BRONZO


La musica dà sempre il suo contributo in ogni modo. Ed è una sensazione che non venderei per tutto l'oro del mondo quella che sento quando le corde vibrano e i suoni e i lamenti ti salgono per tutto il corpo. Ho sempre voluto suonare uno strumento. Amo moltissimo il suono del pianoforte ma anche gli altri strumenti a loro modo danno sensazioni differenti l'uno dall'altro. Forse un giorno imparerò. Per adesso continuo ad usare le orecchie per ascoltarne quanta più ne posso. Ah se non ci fosse la musica....

Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."