Non ho sonno. E' quel che capita quando senti che non stai vivendo. Morso dal tempo del niente che inganna i pensieri. Tumula la fatica e vana gloria rallegra i tuoi occhi posati sul cuscino senza firma.
Cerco di toccare la vita, ma lei sembra sfuggirmi come seta tra mani troppo lavate. Sadica voglia di sfiorarla mentre immagino, sogno e disegno di monti in carne bagnati dalla pioggia delle tue lacrime. Stai li a guardarmi mentre brucio aria e respiro fumo. Di quello spento all'ultimo lembo di luce.
Luna blu dei sentimenti rifletti rosso fuoco dal cuor che riprende legna a ravvivar la sera nel' ennesima estate verde e sintetica.
Un pomeriggio passato a parlar di ottoni ed equilibrio liquido, non basta a scavarmi dentro. Nemmeno le note battono più sulle corde dell'anima che persa nell'ego altrui stenta a ritrovare l'universo fuori dalla bolla del se.
Navigo ancora tra rocce pesanti senza forza alcuna che possa ribaltare lo specchio della mia infanzia nell'istante. L'imminente che sta per arrivare e che non fa paura perché è di difficile comprensione.
Siam fatti per ingannare il futuro e ancor peggio per mentire al nostro presente. Il desiderio d'amore può essere l'unico spiraglio d'uscita ad una vita di pianti vissuta all'ombra di se stessi?