domenica 16 agosto 2009

Ragione al torto del cuore



Toglimi quest'idea dalla testa.
Falla svanire.
Via.
Rinnego la stessa
perché impossibile.
Non realizzabile.
Inconcreta come l'anima non é
tangibile nell'affannarsi per raggiungerla
Ma sfuggente alla presa della mia mano.
Impercettibile.
Come l'aria respirabile ma non palpabile.
Vorrei che questa notte durasse per sempre.
Come perso nell'indefinibile vuoto non puoi capire dove sei.
Rimanere qui per non comprendere la verità.
Per non pensare e non decidere, non prendere
posizione.
Fermo.
Li.
Non preoccuparsi delle conseguenze.
Ma perché l'amore non può essere solo amore.
Eppure è questo il diniego del cuore alla ragione!



venerdì 2 gennaio 2009

#Ci vuole il ritmo giusto




Quando la punta della penna è posata sul foglio e la mente è pronta a far scorrere nell'inchiostro la tua modesta tempesta di pensieri, siamo pronti. E' il tempo giusto che aspetti. Anche se diventa difficile restare fermi mentre la carta è ancora bianca, un impulso di devastazione ti prende ed inizi ad imbrattare le righe come spinto da una frana che ti porta giù a valle senza che tu lo voglia. O forse si. Ancora meglio se i tuoi pensieri ballano al suono di una canzone che ti tiene il ritmo tanto che potresti sembrare intento a scrivere le note su di uno spartito. Tu sei la musica che ascolti. O la musica che ascolti sei tu. Più semplicemente (ma non penso che lo sia) senti quello che ti pare per come ti senti, o anche, riesci ad ascoltare solo quello che rispecchia il tuo sentire in quel momento. Mi sento quello che sento. A volte il tramite per risollevarsi o, comunque, cambiare ciò che si sente è proprio il cambiare musica. "Da oggi la musica cambia...oh si". Eh si. A te che mi prenderai per pazzo: ti do ragione. Perchè? Perchè anch'io lo penso di un'altro che scrive. Diamoci il tempo e il ritmo giusto. E ricominciamo, a scrivere.

By Us


Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."