Era solo la luna. La luna alla finestra. Sembrava enorme. Vicina come poche volte in vita puoi dire di averla vista così da vicino. Era sui tetti delle case, quasi a sfiorare gli alti palazzi. Ma vicina. E ogni volta che alzavo lo sguardo calava sempre di più.
mercoledì 20 ottobre 2010
Estasi Lunare
Era solo la luna. La luna alla finestra. Sembrava enorme. Vicina come poche volte in vita puoi dire di averla vista così da vicino. Era sui tetti delle case, quasi a sfiorare gli alti palazzi. Ma vicina. E ogni volta che alzavo lo sguardo calava sempre di più.
domenica 17 ottobre 2010
Questa storia non ha fine (Nothing END)

E' severamente vietato fumarsi la vita. Questo mi dicevo alla sera, prima di staccare la spina dal mondo. Immaginatevi la notte. Tutti sono a letto. Nel proprio, in quello di qualcun'altro, o su un divano, nelle pose più disparate.
C'è chi si rannicchia sotto le coperte perché vuole nascondersi alla vita, tornare a casa, sentirsi al sicuro. Chi affronta il sonno e tutti i suoi incubi e rimane spoglio delle lenzuola, disteso sul materasso a volo d'angelo. C'è anche chi abbraccia il cuscino e vorrebbe qualcuno da stringere o chi affonda la testa nelle federe sognando di arrivare nei più profondi abissi e trovare un nuovo posto per se. E c'è chi dorme in compagnia: stringe il compagno tra le braccia e gli promette protezione eterna, la morte non ti scalfirà e se la notte ci minaccerà, io, farò la guerra a Dio; o forse sono girati ognuno dalla sua parte e come yin e yang mantengono l'equilibrio dell'universo anche nel sonno.
Tutti, così messi, dormono profondamente. Stanno nei loro letti a sognare, non sognano, o vivono i loro incubi mattutini anche di notte. Il mondo veglia su di loro, e al mondo chiedono riparo. Chissà se anche l'aria smette di esistere mentre dormiamo. Chissà le stelle cosa fanno mentre noi siamo persi nel buio. Immaginate. Se tutti si addormentassero nello stesso momento, il tempo si fermerebbe?
Quando chiudo gli occhi, sto li a pensarti, e inizio a nuotare. Nuoto tra i pendii e le colonne che se ne stanno immobili sotto l'acqua senza distinguere ombre e luci perché il mare non ne sente il bisogno. Continuo a nuotare senza ossigeno, e la cosa non sembra preoccuparmi tanto. Anzi, so che posso farne a meno. Nuoto, fluido, sicuro, danzando disegno parabole. Fino a chè, non inizia a piovere. Ma non è acqua quella che cade. Luce, raggi di sole, cadono sull'acqua come pioggia. Ricordo che quello è il momento in cui prendo una boccata d'aria, e risalita la corrente apro gli occhi. E' già mattino.
Pazzo volere
Vorrei imparare a suonare. Esprimere in rime ritmiche il mio stato d'animo. Dare un suono ad ogni oggetto che mi circonda e dare la voce a chi parole da raccontare non ha. Passando le dita sulle corde, vorrei toccare le tue fino a farle vibrare. Con due colpi sul pianoforte, potrei far scendere una foglia dall'albero anche se sei in piena città, oppure disegnare un campo di grano e farti sentire le spighe lasciarsi andare al vento.
Vorrei saper disegnare. Stampare su lucido vecchie fotografie usando i miei occhi come obiettivo e lasciar andare la mano sulla tela come un click della mia reflex. Potresti toccare ogni colore così come riesci a toccare l'istante quando passa. Poggiando il pennello sul tavolo, dimenticare che siamo in un film e aspettare che l'intervallo finisca. E potrei capire dal tratto come ti sentivi, ricordare le tue attese, tutto ciò che pretendevi dalla vita, insieme a quello che hai perduto.
Vorrei scrivere. Tanto da raccontare le strade che ho attraversato, le persone che ho incontrato e contare i caffè che ho bevuto. Scrivere e ancora scrivere, scarabocchi della mia vita che si intreccia con quella degli altri. Che si piega e si dilunga per metri e metri. Chi ne vuole un pezzo? Potrei venderla al trancio come in un fast-food. Promozione: fascia 12-15 anni a metà prezzo! Chi la vorrebbe la vita di un altro? Tutti. Si, tutti. No, non tutti. I saggi son quelli che la vita l'apprezzano gustando ogni singolo ricordo. I pazzi son quelli che assaporano anche i momenti brutti come sapori d'oltreoceano. Io li preferisco.
L'alba attesa
Spero sempre di svegliarmi al mattino.
Dopo essermi addormentato la notte prima e aver fatto un breve e lungo sonno distratto dai sogni.
Ma ogni alba è la stessa. Il sole mi aspetta ogni mattina nello stesso punto.
Raggi di luce ben definiti, il vento che batte sempre sulla stessa parte del palazzo.
Ogni sole è sempre uguale.
E forse, me ne rendo conto, il sole è sempre se stesso e non può essere altri.
Eppure in un punto nascosto ai miei occhi, la luce si piega e crea onde alle spalle.
Guardando il quadro, comprendo come quegli occhi abbiano incontrato l'amore.
Solo la sua vista gli avrebbe permesso tanto.
Io, invece, sono ancora esiliato dal tutto.
Per mia scelta o per altro, non vedo nemmeno più le mie mani come mie.
Eppure, apro gli occhi al mattino.
Sono in grado di percepire colori, e aspiro in maniera quasi paranoica gli odori che frizzano nell'aria.
Mangio tutto quello che mi circonda.
Ma, automaticamente, finisce nel letargo dei miei ricordi.
Cos'è che non va?
E' forse perché, attorniato da una moltitudine di sentimenti, anche se coperto d'affetto e attenzioni, la mia anima si senta in realtà, sola?
Bianco e nero.
Lo son stato solo dentro di me, ma mai nella vita.
Chi aspetta chi in realtà?
Dentro sono solo con me stesso.
Aspetta chi riesca ad entrare e a rompere il mondo che mi son creato, di soli sogni impastato.
E resterò qui al coperto finchè non mi risveglierò davvero!
Ex+Sistentia
Esisti quando qualcuno decide che esisti. Esisti solo se qualcuno ti nota. Esistiamo agli occhi degli altri, non esistiamo fuori dai loro occhi.
L'esistenza è condizionata da una vecchia in cerca di informazioni sul tram delle 18:00, quando sei distolto dal tuo venereo mondo di plexiglas per esistere al solo fine di fornire una risposta. E di colpo. Tornare a non esistere.
Esisto mentre scrivo? No. Non posso esistere. La mia è una figura paranormale al di fuori del contesto esistenziale, che non conta il tempo ne predispone comizi sociali con altre persone esistenzialmente coinvolte.
Alla fine dei conti, è davvero qualcun'altro che scrive in questo momento. E io? Magari sto dormendo. Si. Sono immerso nel sonno. Quasi un sonnambulo.E' così che non esisto.
Ed è da un pò di tempo che non esprimo pensieri personali, di quelli che ti coinvolgono in ore di discorsi persi nel vuoto, o che al momento sembrano scatenare una rivoluzione emo-evoluzionista (non so se esiste, ma rende molto), e non dono consigli tentando di migliorare il mondo personale di qualcuno, sentendomi gratificato da ciò.
Mi sono perso l'ennesima volta, e mi sto ancora cercando. Anche se penso che non si ha mai abbastanza di cercarsi, una vita fatta di pensieri semplici e puri, non guasterebbe affatto. Amare, sognare, avere sempre un sorriso da regalare, non è una vita che disdegnerei. Eppure ho un cammino segnato da quando ho coscienza...
Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."