Spero sempre di svegliarmi al mattino.
Dopo essermi addormentato la notte prima e aver fatto un breve e lungo sonno distratto dai sogni.
Ma ogni alba è la stessa. Il sole mi aspetta ogni mattina nello stesso punto.
Raggi di luce ben definiti, il vento che batte sempre sulla stessa parte del palazzo.
Ogni sole è sempre uguale.
E forse, me ne rendo conto, il sole è sempre se stesso e non può essere altri.
Eppure in un punto nascosto ai miei occhi, la luce si piega e crea onde alle spalle.
Guardando il quadro, comprendo come quegli occhi abbiano incontrato l'amore.
Solo la sua vista gli avrebbe permesso tanto.
Io, invece, sono ancora esiliato dal tutto.
Per mia scelta o per altro, non vedo nemmeno più le mie mani come mie.
Eppure, apro gli occhi al mattino.
Sono in grado di percepire colori, e aspiro in maniera quasi paranoica gli odori che frizzano nell'aria.
Mangio tutto quello che mi circonda.
Ma, automaticamente, finisce nel letargo dei miei ricordi.
Cos'è che non va?
E' forse perché, attorniato da una moltitudine di sentimenti, anche se coperto d'affetto e attenzioni, la mia anima si senta in realtà, sola?
Bianco e nero.
Lo son stato solo dentro di me, ma mai nella vita.
Chi aspetta chi in realtà?
Dentro sono solo con me stesso.
Aspetta chi riesca ad entrare e a rompere il mondo che mi son creato, di soli sogni impastato.
E resterò qui al coperto finchè non mi risveglierò davvero!
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