martedì 31 luglio 2007

#BuonaNotte Luce


Queste le ho scritte tempo fa e le ho ritrovate oggi su una mia agendina...era forse il primo tentativo di liberarmi anche se si è fermato a poche pagine.

Buona Notte Luce

Un pensiero mi racconta di noi due...
Quando è iniziata non importa
ciò che conta è che non finisca mai
Partire senza salutare
fa meno male al cuore
e senti dentro nostalgico
il senso delle parole
Anche il niente diventa pieno di significato

Ogni tanto guardo il sole e
magari penso che forse
lo stai guardando anche tu
o che lui sta guardando te
e mi sembri meno lontana
e che il mondo sia piuttosto piccolo
visto dall'alto di una stella

Quando parliamo al telefono
e vorrei dirti chi sono, chi sei
e cerco di mettere in riga le parole
perchè esprimano tutto m stesso,
un nodo mi stringe alla gola
Quasi ad aver paura
di aprire quella porta
che fino a poco tempo fa
era solo socchiusa

Il mio più grande desiderio in questo momento
è che il vento mi trasporti fino a te
come fossi una foglia in bilico nelle sue calde mani.


Dedicata interamente alla persona che amo



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#Con un amico

Come si fa a dire un giorno "Cancellami". Forse i vizi possono essere cancellati, anche se non credo di riuscire a perdere i vizi. Si può arrivare ad un certo punto della tua strada insieme a qualcuno e decidere di dividersi ad un bivio, dirsi "Ciao", forse anche in maniera improvvisa...
Si è meno soli se si cammina in due e magari la notte non fa più paura. Raccontarsi e magari ricordare scavando nelle nostre storie e...
Quanto bene o male facciano non lo so ma la strada diventa meno faticosa se qualcuno ti accompagna...non trovi anche tu?


#Sere

E' in una sera che si decide del mondo. Se lasciarlo crollare o tenerlo in piedi con le tue spalle, con tutta la voglia che si ha di mantener fede alla scelta che si prende. Ogni granello di tempo diventa pesante nella testa così come nei ricordi. Quante cose possono accadere in una sera: tante.

Può capitare di indossare le scarpe sbagliate...

...o che gli altri ti ci facciano sentire a disagio dentro. Ci si diverte a far gli scemi e a lasciar tutto il resto a casa come esser partiti per un lungo viaggio che non ci vedrà tornare tanto presto.

E magari qualcosa da bere rende più vispa la serata e la rallegra, sempre con moderazione però.


Certe sere lasciamo impronte nella sabbia e anche se vorresti perderti nel tempo...

...siamo contenti uguali di averle lasciate, le impronte.

lunedì 30 luglio 2007

#Kimi You

Questo è Kimi, di Roberto e di Valentina.
Kimi non è un cane. Kimi è amore a prima vista. Quando vedi i suoi occhioni guardarti lo capisci. So che se avesse la parola, se sapesse parlare la nostra lingua ne avrebbe da dire. E quante. Perché si, Kimi è intelligente fuori da ogni norma e nel suo cervello so che pensa e tanto. Kimi non è un cane, è uno di noi.
E come resistere a quegli occhietti, alle sue espressioni buffe e ai casini che combina. A casa della padron Vale non bastano quattro persone per stargli dietro. Ma sono tutti contenti così e non potrebbe essere altrimenti visto che si sta parlando di "pupazzo".
Ieri sera siamo stati con lui e, evidentemente, doveva aver mangiato davvero bene perchè ha fatto due rutti...per non parlare poi di quando ci delizia con i dolci venti caldi e profumati del suo deretano:-)

E' un cornuto ma come si può non amarlo!!!

sabato 28 luglio 2007

#In-Sequenza

Due giorni in compagnia ed ecco cosa succede...vorresti prenderli a bastonate..sempre in amicizia però. Ecco alcuni momenti.

Io e il mostro Rocco...(2 mostri)


I tre amigos...
(In ordine: Smutandados, lo abbiamo visto in mutande più noi che la mamma quando era bambino, e magari solo quello, non fosse per il problema che avevano le sue di lasciarlo sempre ignudo dalle parti del deretano; Petos, con lui in giro per la casa l'aria era irrespirabile, i miei amici adesso sono campioni a livello nazionale di apnea; e in ultimo il mostro Rocco altresì chiamato Panzon, con lui il cesso non ha provato mai la fame, lo andava a trovare regolarmente ogni ora ed è stata la stanza più frequentata della casa)


Si vede che sto pensando a qualcuno?


Avrei voluto mettere una foto con mon amì ma col problema alle sue mutande abbiamo dimenticato di farne una seria. :-)

#Splash: e forse...


....ho iniziato a disegnare la nostra tela...x TE

#Cap 01:Dolci flatulenze dell'animo

In quel di Ginosa Marina viveva un brutto orso che gli abitanti del luogo chiamavano con il nome di Rocco. Egli era un vero maestro di seduzione, anche se l'unico animale che riusciva a sedurre erano le cozze di mare e se sapessero parlare sono certo che anche loro sarebbero scappate al solo udire le sua voce. Un bel giorno, due amici venuti dalla città, incuriositi dalla storia che avevano sentito dai balbettii della nonna anni fa su questo fantomatico animale, fatta la valigia, riempita alla meglio con la previsione di una breve permanenza, partono insieme alla volta di quel di Ginosa. Si raccontava in giro, a quel tempo, che l'orso Rocco nascondesse in una delle foreste vicine al paesello un laboratorio incontaminato in cui produceva profumi in grado di mandare in estasi qualsiasi tipo di essere vivente ma che una volta trovato questo posto la gente, che abbia tentato, non è più riuscita a tornare a casa. Ancora oggi non se ne sa il motivo e non si ha un conto preciso dei presunti dispersi, ma essendo una leggenda non c'è da fidarsi. Arrivati a destinazione i nostri amici vennero attirati da un odore forte proveniente da un albero dritto davanti a loro. Non avevano mai sentito niente del genere, o forse si qualcosa che gli assomigliava, ripensandoci, mentre si avvicinavano all'albero, aveva già accarezzato i sensori all'interno delle loro narici. Sotto i piedi dell'albero l'odore era diventato fortissimo e uno chiese all'altro "Luigi?" e l'altro rispose "Cosa?". "Lo senti anche tu questo odore entrare fin dentro a riempirti i polmoni e mischiarti i sensi?" disse Angelo. "Si.." rispose Luigi. "E questo nodo alla gola che ti stringe quasi a volerti fare esplodere?" sempre con più enfasi Angelo. "Si..." ancora Luigi mentre esaminava da vicino l'albero col naso puntato verso di esso . "Non riesco a spiegarmelo. Non ho mai sentito niente del genere in vita mia eppure ha qualcosa di familiare che mi fa raggrinzire il naso" dice Angelo coprendosi il naso adesso forse per la troppa intensità dell'odore "Ma cosa sarà? Che sia una resina prodotta da questo albero o cos'altro?" continuando a parlare con la mano serrata sul naso e gli occhi quasi lacrimanti. Ritornato nella posizione originaria a qualche centimetro dall'albero "Angelo!" dice Luigi bloccando il compagno che iniziava a dare di matti. "Si?" rispose Angelo ormai con le lacrime agli occhi "Allora? Che ne pensi? Da cosa proviene di preciso questo odore?". E Luigi guardandolo dritto negli occhi "Angelo....è merda!" e all'improvviso la visione fu chiara. Finalmente si accorsero che milioni di mosche li stavano mangiando vivi e che non stavano piangendo per l'estasi provocata dall'odore, ma per la forte puzza che li stava corrodendo anche nelle ossa più interne. I due stavano per vomitare quando si accorsero che gli animali si stavano suicidando uno dopo l'altro e che anche i fiori lì intorno erano appassiti. Era chiaro che non fosse quella l'entrata per il fantastico laboratorio di profumi che stavano cercando.


Continua...

venerdì 27 luglio 2007

#La volta delle paure

Questa volta non ho paura di aver paura. Se le paure devono decidere della mia vita e la devono ingabbiare preferisco di gran lunga avere la faccia tosta di affrontarle e di dire "Si, ho paura. Eh allora? Lascio che le paure mi indichino la direzione?" No. Se lasciassi fare sempre alle mie paure oggi non starei neanche qui a scrivere per paura del giudizio delle persone che lo leggono (non molte, ma quelle giuste) e non me ne frega niente invece perchè so che l'unica persona di cui ognuno deve aver paura è se stessa. Tutti abbiamo le nostre (paure), alcune le condividiamo quando amiamo, quando si è legati insieme dallo stesso destino anche se solo per pochi secondi dell'intera vita, quando si deve prendere una decisione in due e non sai quale ti farà star peggio, quando si parla di certi argomenti e quando invece non se ne parla, si ha sempre paura in più di uno, altre invece sono individuali, riguardano te e solo te, nessun'altro, ti fanno star male, ti angosciano, ti fanno salire l'ansia a fior di pelle, ne parli con chi ti sta vicino, chi ti consiglia, chi ti aiuta, con chi ti dà una mano se per te il lavoro è nuovo e ancora devi comprendere bene come usare questi ingranaggi, e poi sarai tu a guardare in faccia il tuo ostacolo, a decidere di non cambiare strada per sua paura, a passarci attraverso, contorcerlo, prenderlo per la gola, sentirti senza peso.

Magari non si parla con una persona per paura di ferirla o di sembrare cattivo, però poi va a finire tutto a puttane e le cose si rompono forse irrimediabilmente forse no, ma diventa insostenibile, vedi le cose succedere e passarti avanti senza avere alcun potere su di loro, senza riuscire a bloccare lo stesso sistema che tu hai contribuito ad innescare. Ti devi fermare. Pensare. Pensare. E pensare. Perchè stare a guardare mentre una mia paura distrugge quello che di bello ho?

Ai lettori le conclusioni.

P.s.: Lo so è depressivo mon amì e sinceramente ti dico che non avevo neanche voglia di scrivere però le mie mani hanno fatto da sole (e un pò anche perchè so che ti stanno sulle palle). Ma non ti preoccupare fra un pò qualcosa potrebbe accadere.

#Parlami D'amore


Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole,
quando pensi che sian troppe le parole...
Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure.

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Crolla il tuo castello tra la rabbia, sabbia e sole
quando pensi che sian dolci le parole
Mi dici che c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian vane le paure

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Tu dimmi quante alternative vuoi
se quando parlo non mi ascolti mai,
amore…
Fra tutte, quale alternativa sei?
Amore…
senza piu parole
senza piu paure

Tu…
Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se,
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Senza parole amore
Senza respiro amore


Negramaro, tratto da "La Finestra"

lunedì 23 luglio 2007

sabato 21 luglio 2007

#Il Ri-quadro degli stupidi

C'è un essere sulla terra più stupido dell'uomo? Ovviamente la risposta è una: NO. Posso dare mai dello stupido ad animali che si sono perfettamente adattati ai climi, vegetazioni e ambienti più vari mentre noi pensiamo solo ad adattare tutto quello che ci circonda a noi stessi e alle nostre esigenze e non viceversa perchè forse privi di "spirito di adattamento"? Già sento qualcuno che grida "Non siamo mica animali noi!" e no perchè se non siamo animali, allora, brava gente, siamo "virus" e della peggior specie. Ma non sto dicendo nulla di nuovo alle orecchie dei molti e poi sono anch'io un'uomo e non mi esimo dalle critiche e dalla rabbia. Siamo macchine così complesse ma così fragili, e non sempre, o meglio, quasi mai, complessità è indice di sicurezza, e studiando informatica io e mon amì ne sappiamo qualcosa. Ovviamente quando dico che l'uomo è stupido e cerca di mutare a proprio vantaggio quello che lo circonda mi riferisco anche ai suoi stessi simili, ai corpi che gli stanno vicino posseduti da altri io, alle persone che camminano al tuo passo quando sei in vita e non sto parlando della stupidità frivola che ci fa anche ridere in alcuni casi. Dimenticare, scappare, far finta di non aver visto, essere gelosi, tenersi protetti nel proprio guscio per non essere troppo esposti alle malattie che questo virus sta diffondendo da secoli su questa terra e chissà quante altre "qualità" nascoste o che non mi vengono adesso in mente, serba il genere umano. Mi sono stancato di continuare a tirare una corda che dall'altra parte continuerà anocra e ancora a rimanere sempre tesa. Il mondo non è bello perchè è così che lo abbiamo disegnato noi: sicuramente colpa di qualcuno con veramente poche attitudini per il gusto e per il bello...di vivere e di essere felici. Ho capito che il mondo non va trascinato dalla propria parte ma che va costruito come uno lo vuole. Siamo in tanti e anche se ci metti del tuo meglio quello che è giusto è allo stesso tempo sbagliato. Dipende da quanti punti di vista riesci a focalizzare.
Ma vi pare che l'uomo si ostinerebbe a cercare la felicità se non vivesse in un mondo infelice?

#Mira bene


Caro mon amì, dopo la telefonata di ieri pomeriggio, ho deciso che avevi ragione tu. Questo blog è troppo angosciante e spruzza depressione (la mia) da tutte le parti. A dir la verità all'inizio aveva quella funzione apposta, ossia lo avevo creato per buttarci dentro tutte le mie sensazioni a pollice riverso verso il basso che si mescolavano nella testa e mi dannavano l'umore. Si è già capito, più o meno, che sono in grado di saltare da uno stato (umore) all'altro in maniera quasi totalmente netta, il che disarma un pò la gente che mi sta pure ad ascoltare, comunque penso che non ci sia niente di male nell'aggiustare la traiettoria della mia linea editoriale. Già è cambiato qualcosa nell'aspetto, ed è un primo passo, ma da oggi su questo blog riverserò tutto me stesso, nel bene e nel male, nel bello e nel brutto, nell'acqua e nel vino. Questo re-styling lo si deve, come dicevo prima, a mon amì ed approfitto con questa per fargli i miei più sinceri auguri per la strada che ha deciso di percorrere, perchè ebbene sì domani diventi suora. Senza di te in questi anni non saprei come avrei fatto e soprattutto come potrei stare in questo momento. Abbiamo condiviso molti momenti insieme, acciacchi e piaceri l'uno dell'altro, e come non ricordare il tuo "cuore romantico" quando guardavi la luna e le mie visioni nel letto prima di andare a dormire stile film horror di terza categoria, quelli che quando finisci di vederli pensi di aver sbagliato sala nel cinema e di aver comprato per sbaglio il biglietto di un film per adulti. E' stato tutto bello, anche se abbiamo avuto pure noi i nostri screzi, ma cose da nulla alla fine, e spero continui ancora visto che sei uno degli ultimi veri amici che mi sono rimasti se non quello che sa più di me.
Basta concludo dicendo che Ti Voglio Bene Mon Amì ma questa storia di farti suora, anche se non te l'ho detto prima, mi pare un pò assurda, comunque hai ancora tempo fino a domani, pensaci bene, mi raccomando!

giovedì 19 luglio 2007

#Non Dormi


Come vorresti addormentarti ora,
ma con questa luna piena
il lupo ti divora.
Come vorresti fosse già mattina,
con il sole all'orizzonte a cancellarla questa luna.
E queste tentazioni di fare e farsi del male,
come sempre inarrestabile è la marea che sale,
nessuno si senta in salvo,
nessuno speri,
nessun dorma,
all'alba vincerà qualcuno,
all'alba,
la calma.

Chissà perchè la gente a questo punto cerca Dio,
gli occhi persi nel blu,
ma se c'è qualcosa che ti manca,
o sono io,
o ti manchi tu.

Come vorresti addormentarti ora,
ma,complice il silenzio,
il vuoto ti divora
e come vorresti cadere nello stesso sonno profondo della gente per bene
di questo buco del culo del mondo.
E urlate sirene,
suonate campane,
gridate allarmi,
a devastare questa quiete,
perchè tu non dormi.

La gente nel silenzio cerca Dio,
gli occhi persi nel blu,
ma se c'è qualcosa che ti manca,
o sono io,
o ti manchi tu,ti manchi tu.

E ascolti immobile,
il cuore battere,
accompagnare in questa danza i tuoi pensieri,
ti lasci prendere in questo vortice,
inesorabile,
non puoi uscirne fuori.
E ascolti i gemiti e i lamenti,
di amore o di avemaria,
di questa città di morti viventi,
di vivi morenti e così sia.
E i tentativi timidi
di naufraghi nictalopi
di navigare incolumi tra queste ronde civiche.

E chissà perchè
è di notte che la gente disperata cerca Dio,
gli occhi persi nel blu,
ma se c'è qualcosa che ti manca,
o sono io,
o ti manchi tu,ti manchi...
La gente nel silenzio della notte cerca Dio,
gli occhi persi nel blu,
ma se c'è qualcosa che ti manca,
o sono io,
o ti manchi tu, ti manchi tu.

Giorgio Canali & Rossofuoco da "Tutti Contro Tutti"

mercoledì 18 luglio 2007

#Perso in me



C'è un momento in cui il resto non esiste, ciò che è pieno diventa vuoto, il vento non trova ostacoli contro cui frangersi e le foreste diventano deserti da percorrere. C'è un momento in cui quello che sta fuori del tuo corpo non ha più alcun valore e dentro ti accorgi di un universo mai solcato neanche dal suo unico abitante: tu. E ti accorgi che tutto quello che vuoi sapere non è fuori ma è all'interno, nel guscio di quell'uovo, che adesso non resta che entrarci, iniziare a viaggiare alla scoperta di se stessi. Ricordo ancora quando lessi per la prima volta queste parole "M'illumino d'immenso" e pensai a quanto bene comprendevo il loro significato, nulla in confronto a come adesso l'immagine diventa più nitida. Adesso si sta come si può stare quando hai davanti agli occhi un' immenso deserto su cui il sole batte senza paura, che sta lì mosso come mare dal vento. Inizi a camminare, vuoi far parte del tutto, capire a cosa serve, fino all'ultimo granello di sabbia ma passo dopo passo il terreno sotto di te sprofonda e i tuoi piedi diventano pesanti. Potresti annegare e non riuscire più a respirare. Niente in questa vita è facile e tutto va raggiunto con fatica e sudore, con il rischio di arrivare a pochi centimetri dalla vetta e posare il piede su una pietra poco stabile, cadere in giù, scivolare in obliquo ed essere costretto a rifare tutto da capo. Pensi di aver preso la strada giusta e di essere arrivato quasi all fine, invece dietro la strada ce ne un'altra e un'altra e un'altra ancora. Deve provare la stessa cosa un pugile quando prende in piena faccia un pugno e la sua stabilità va a farsi fottere, compromettendo tutto quello che aveva costruito sul ring fino a quel momento. In quegli istanti ti chiedi "cosa è successo?" e ti perdi nel buio o nella confusione stile traffico il 15 d'agosto, nei migliori dei casi.
L'importante è che, per quanto dura possa essere, un giorno anch'io e tutti quelli che non restano mai troppo a lungo a terra, riusciremo a vedere l'alba del sole sorgere dentro.

lunedì 16 luglio 2007

#Solitudine

Se comprendi queste parole puoi essere davvero felice...se ti sembrano tristi e un senso di pesantezza si fa vivo nel tuo stomaco non ti preoccupare: hai solo paura.

Noi viviamo come sogniamo, soli.
(J. Conrad)



E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo.
(Leonardo da Vinci)

Chi vola alto è sempre solo.
(Nurejev)

Chi mai può vantarsi d'esser capito? Moriamo tutti incompresi.
(H. de Balzac)

Si è soli con tutto ciò che si ama.
(Novalis)

I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l'illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L'uomo è l'essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in se medesimo, e che, se dice il contrario, mentisce.
(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

Un vero uomo libero non è a suo agio in nessun luogo.
(A. Frassard)

Non occorre che tu esca di casa. Resta al tuo tavolo e ascolta.
(F. Kafka)

Ho conquistato la solitudine. Solo di quella sono fiero. È la socialità più vera.
(O. del Buono)

Nei luoghi solitari sii una folla per te stesso.
(Tibullo)

sabato 14 luglio 2007

#Musica in pensieri

Ho appena finito di ascoltare per la seconda volta l'album d'esordio di Micol Barsanti, "La Chiave Del Sole" e sono rimasto davvero contento dalle canzoni e dai suoi testi. Anche se, come per ogni album o artista che si ascolti nella maggior parte dei casi con un automatismo che è diventato con gli anni un pregio di fabbrica e un etichetta da seguire se si vuole vendere e uscire in fretta con la propria musica dai muri di casa propria, ad ogni avanzamento di traccia la qualità dei pezzi si va via via abbassando. Premetto che forse, in questo periodo, un pò per puro caso o se vogliamo chiamarla sfiga o fortuna a seconda dei punti di vista, un pò perchè sto iniziando a pensare che forse sono anche io che me le vado a cercare e vedo quel particolare segno in ogni cosa che vedo o ascolto, per commentare questo album non sono la persona più adatta, anzi quasi di parte. Comunque non scrivo qui per questo. Ed eccomi saltare sull'ennesimo treno che mi passa davanti per chissà quale destinazione, guidato dal puro istinto del momento, trascinato dalla furia del mare al largo da dove posso vedere più da vicino il tramonto.

Riporto alcune parole di "Vacanza", terza traccia del cd, che dice:

"Ei vacanza hai già preso il caffè
E' quasi l'una io lo dico per te
Ah..hai fatto tardi capisco la festa
Hai incontrato una gatta ricordi appena com'è

Ei vacanza ci sono anche altri argomenti
Noi siam pesci in un acquario pazzesco
La vita vale il rischio non è la scelta dei jeans
La conquista è una farsa quando è fine a se stessa

Non mi abituo all'inerzia
Cerco sempre i perchè
Una doccia di rabbia
Mi ha svegliata da te

Ei vacanza non vai più a scuola da un pezzo
Mamma stira e vivi ancora di lei
Cosa stai aspettando una svolta di che
Ingrana la marcia muovi l'uomo che è in te

Ei vacanza parli etilico e troppo
Se hai talento materializza le idee
Oggi dico tutto mi è venuto così
Ristagnare mi annoia esco subito ciao"

Micol Barsanti - La Chiave Del Cuore (2007)

venerdì 13 luglio 2007

#Scrivi a chi scrive

Oggi ho scritto una manciata di parole al mio scrittore preferito Andrea De Carlo sul forum presente nella sua pagina internet. E anche se mi ha risposto con poche parole semplici sono comunque contento perchè so che non risponde a tutti e mi ritengo alquanto fortunato nell'aver potuto scrivere io qualcosa da leggere a lui che "scrive". Ecco il mio intervento:


Io:#Nostalgia di 100 aironi sulla spiaggia
Sono arrivato ai tuoi libri quasi per magia, mosso da un istinto che più inspiegabile non potrebbe essere. Perchè è così ogni volta che ne compro uno. Partendo da "I veri nomi", a "Due di Due", a "Nel momento", ogni volta che ne leggevo uno in un determinato momento della mia vita il tuo riusciva a cogliere esattamente pensieri e sensazioni, domande e risposte, immagini e suoni di quel periodo. Mentre scorro le pagine riesco a vedere molto di te dentro di loro. E i pensieri, le domande che prime mi sembravano quasi una malattia rispetto ai "normali" che con tanta accuratezza e altrettanta paura evitano l'immenso traffico del proprio essere, sono diventate più libere che mai da quando ho incontrato te che addirittura riesci a metterli su carta e a diffonderli. Che cosa bella e importante. Ti auguro di continuare ancora e ancora su questa strada e che quello che vuoi veramente trasmettere arrivi così come è arrivato a me, al maggior numero di persone possibili senza filtri. Ciao
Angelo

(12/7/2007 22:47:6)
Andrea:Caro Angelo, grazie per quello che scrivi, è molto bello.


giovedì 12 luglio 2007

#Lettera ad un'amica


Qui grande traffico di emozioni, continuo a pensarci..a lei...a me...a come sta morendo l'Angelo ke si era costruito il suo uovo cn lei a tenermi al caldo...e come sta invece tornando l'Angelo di una volta ke però nn si è fermato ad allora ma sta crescendo giorno dopo giorno...in una fretta ke mi mette quasi paura. A volte penso ke veramente forse sto cercando di cancellarla MA NN è VERO perkè continua ad essere presente e continuo a pregare x lei come un matto ke stia bene e a pregare x me di trovare l'equilibrio e le risposte alle domande ke mi pongo. A volte penso perkè trovo così difficile pensare alla mia felicità + ke a qll degli altri e mi rispondo ke mi fa stare bene in qualke modo ma solo nel momento in cui so di nn annullarmi nel farlo...IO ESISTO E SN COSì COME SONO E HO INTENZIONE DI FARLO VEDERE AL MONDO INTERO...come un pulcino ke rompe il suo guscio apro gli okki x la prima volta...TERMINE DELLE TRASMISSIONI....X ADESSO :-) ciao balenga

lunedì 9 luglio 2007

#Fluidi emotivi


E' strabiliante constatare e a volte restare a guardare da esterno ai fatti e alle persone che ti girano intorno, come durante la vita vieni catapultato da uno stato d'animo ad un'altro immediatamente opposto e totalmente distaccato, come a volte riesci a sentirti in un certo modo senza saperne veramente i motivi, cosa ha scatenato in te quelle reazioni e quegli stati d'essere. Spesso tendiamo a nascondere a noi stessi le cause perchè troppo lontane dalle nostre idee momentanee e dalle colonne che ci costruiamo fin da piccoli a sorreggere il nostro essere e quel poco di certo a cui ci riusciamo ad aggrappare quando cerchiamo di mantenere l'equilibrio mentre camminiamo su di un filo teso. Un filo che ci attrae molto più delle facce che vediamo ogni giorno, dei giochi di chi riesce ad evitare i saluti dell'altro con i vicini di casa, dei soliti posti frequentati meccanicamente da folle di mummie dall'alito soffocante e dalla voce maledettamente assordante e fastidiosa.
Quando improvvisamente cambi umore è come se qualcuno ti stia facendo accomodare su una catapulta gigante e senza che te ne dia il preavviso, ti lancia così lontano e così velocemente da non avere il tempo necessario a comprendere quello che ti sta accadendo, i mutamenti che il tuo stato e il tuo fisico stanno subendo in quel momento.
Si può passare da uno stato di benessere assoluto e così leggero da farti sembrare il tutto irreale e così sospeso nell'aria pesante che riempie le nostre vite, a uno stato di malessere così profondo da non riuscire a vederne bene neanche i contorni, dolore inconscio dal colore opaco che ti spinge ad essere riluttante per ogni cosa, anche quella che fino a 2 minuti prima riuscivi a cogliere ornata del suo oro da mercato. Ogni particolare, vecchio o nuovo che sia ai tuoi sensi, riesce a darti un senso di nausea e insofferenza senza ragioni platealmente visibili da portarti subito sull'orlo di un crepaccio. Dove non importa se vuoi buttarti o meno: il crepaccio è instabile e crolla da sè senza alcuna forza esterna apparente .

E' come essere sulla via del tramonto in sella ad un cavallo e mentre ne perdi il controllo in piccole frazioni di secondo, il tuo essere decide se cadere o meno, se riesce a riprendere le redini o è meglio lasciarsi andare a terra.
Frazioni di secondi che prese nel loro piccolo comprendono milioni di tuoi pensieri e mille decisioni e scelte fatte mentre tutti gli stati e le emozioni ti bombardano tanto da farti sentire in un campo minato in cui è partita una reazione a catena e tu ci sei i mezzo. Confusione.

Sentirsi come fluidi di densità diversa che non riescono in alcun modo a mescolarsi tra di loro.

giovedì 5 luglio 2007

#Need Time


Meschino destino...così avrei iniziato se avessi creduto in un disegno già creato, in un tracciato già pronto x tutti noi, una strada già asfaltata che aspetta solo di essere calpestata dai nostri piedi. Non fateci caso lo so (ho iniziato proprio con "meschino destino") non sono matto. In queste prime due righe si nasconde la mia esistenza nel suo puro stato di paradosso. A voi piacerebbe avere davanti una tela con tanti tasselli disegnati sopra, tutti numerati pronti ad essere riempiti con i colori che vi hanno messo a disposizione? A me, no.
Quanto c'è di bello in un disegno prefabbricato da altri in cui magari non puoi neanche scegliere tu i colori con cui poter impiastricciare il quadro, già chiuso tra le sue mura, i suoi numeri, le linee da seguire. A me piace pensare ad una tela senza colore in cui ognuno ci disegna quello che vuole, le sue esperienze, quello che vorrebbe fare, i suoi sogni. Solo che nella maggior parte dei casi questa tela la si usa solo da bambini, poi non appena incontriamo le difficoltà di un disegno molto più impegnativo da mettere in pratica, optiamo per una tela con contorni già stabiliti da 2 euro. E senza che tu te ne accorga, le luci sulla strada che stavi percorrendo si spengono e diventi un film di terza categoria. Già visto, già fatto, già cestinato.
Purtroppo nè io nè nessun'altro può dire se il destino esista o meno, se la nostra vita ce la creiamo noi con le nostre mani o se siamo davvero noi a calpestarla quando le cose ci vanno male o siamo stupidi burattini in un mare di fili mossi da un giullare senza nome. Chi può dirlo.
Se esiste un filo sulla mia strada io lo percepisco solo come caos. Ma anche il caos segue la sua logica che per quanto sua è solo sua e per noi è caos.
E' triste guardarsi indietro e scoprire cosa il tempo ti ha portato via, guardare dove sei e non sapere bene dove sei, cercare sicurezza nel futuro e non riuscire a vedere come miopi sull'onda della propria esistenza.
Cos'è che non riesco ancora a comprendere? Cosa è nascosto dietro la luce di questo sole? Perchè ho la voglia matta di sentirmi in alto e di proteggere quello che vedo in basso?

domenica 1 luglio 2007

#The End

I believe...ciò che è stato lo porto nel cuore e nessuno può tirati fuori quello che di più importante la vita ti ha donato negli anni.

Questo spazio lo dedico ad una persona che è stata vicina a me per più di 4 anni con cui ho condiviso esperienze bellissime ed irripetibili anche nei momenti no del nostro rapporto. Probabilmente non leggerai mai queste parole ma se l'amore a questo mondo, come lo intendo io, esiste veramente, alzati adesso, libera quel poco di amore che ti è rimasta per me e apri le ali. Perchè anche se il destino non ci vuole insieme, a me basta anche solo volare nello stesso cielo amore mio. Ti ho fatto soffrire perchè stavo male con me stesso e ho lasciato che anche il nostro amore si ammalasse..di un virus ormai incurabile.
Non dirmi che ti cancellerò perchè è stupido. Non sarei capace di farlo neanche se volessi. Il nostro era un sogno e come tutti i sogni quando apri gli occhi...scopri che era solo un sogno. Io TI AMO ma non ci è più permesso di rimanere insieme.

Li tengo qui sul mio cuore disegnati con una penna indelebile...I RICORDI.

Dire addio alla tua voce, ai tuoi sorrisi, non è facile. Davvero. Addio AMORE MIO. Quanto vorrei cadere in un coma profondo in modo da restare con il tuo ricordo stretto tra le mie braccia. Il mio PENSIERO FELICE sei e sarai sempre TU. Grazie di esserci stata e anche se avrei preferito continuare la mia strada insieme a te non importa. Spero che tu capisca un giorno. Comprendimi. Solo questo. Ti auguro ogni bene possibile: VIVI LA TUA VITA E VIVILA PER TE STESSA.

E' ora per me di mettere finalmente i piedi su una nuova strada e rompere il guscio che mi ha protetto fino ad adesso. Open Your Eyes!

Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."