sabato 28 luglio 2007

#Cap 01:Dolci flatulenze dell'animo

In quel di Ginosa Marina viveva un brutto orso che gli abitanti del luogo chiamavano con il nome di Rocco. Egli era un vero maestro di seduzione, anche se l'unico animale che riusciva a sedurre erano le cozze di mare e se sapessero parlare sono certo che anche loro sarebbero scappate al solo udire le sua voce. Un bel giorno, due amici venuti dalla città, incuriositi dalla storia che avevano sentito dai balbettii della nonna anni fa su questo fantomatico animale, fatta la valigia, riempita alla meglio con la previsione di una breve permanenza, partono insieme alla volta di quel di Ginosa. Si raccontava in giro, a quel tempo, che l'orso Rocco nascondesse in una delle foreste vicine al paesello un laboratorio incontaminato in cui produceva profumi in grado di mandare in estasi qualsiasi tipo di essere vivente ma che una volta trovato questo posto la gente, che abbia tentato, non è più riuscita a tornare a casa. Ancora oggi non se ne sa il motivo e non si ha un conto preciso dei presunti dispersi, ma essendo una leggenda non c'è da fidarsi. Arrivati a destinazione i nostri amici vennero attirati da un odore forte proveniente da un albero dritto davanti a loro. Non avevano mai sentito niente del genere, o forse si qualcosa che gli assomigliava, ripensandoci, mentre si avvicinavano all'albero, aveva già accarezzato i sensori all'interno delle loro narici. Sotto i piedi dell'albero l'odore era diventato fortissimo e uno chiese all'altro "Luigi?" e l'altro rispose "Cosa?". "Lo senti anche tu questo odore entrare fin dentro a riempirti i polmoni e mischiarti i sensi?" disse Angelo. "Si.." rispose Luigi. "E questo nodo alla gola che ti stringe quasi a volerti fare esplodere?" sempre con più enfasi Angelo. "Si..." ancora Luigi mentre esaminava da vicino l'albero col naso puntato verso di esso . "Non riesco a spiegarmelo. Non ho mai sentito niente del genere in vita mia eppure ha qualcosa di familiare che mi fa raggrinzire il naso" dice Angelo coprendosi il naso adesso forse per la troppa intensità dell'odore "Ma cosa sarà? Che sia una resina prodotta da questo albero o cos'altro?" continuando a parlare con la mano serrata sul naso e gli occhi quasi lacrimanti. Ritornato nella posizione originaria a qualche centimetro dall'albero "Angelo!" dice Luigi bloccando il compagno che iniziava a dare di matti. "Si?" rispose Angelo ormai con le lacrime agli occhi "Allora? Che ne pensi? Da cosa proviene di preciso questo odore?". E Luigi guardandolo dritto negli occhi "Angelo....è merda!" e all'improvviso la visione fu chiara. Finalmente si accorsero che milioni di mosche li stavano mangiando vivi e che non stavano piangendo per l'estasi provocata dall'odore, ma per la forte puzza che li stava corrodendo anche nelle ossa più interne. I due stavano per vomitare quando si accorsero che gli animali si stavano suicidando uno dopo l'altro e che anche i fiori lì intorno erano appassiti. Era chiaro che non fosse quella l'entrata per il fantastico laboratorio di profumi che stavano cercando.


Continua...

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Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."