venerdì 27 luglio 2007

#La volta delle paure

Questa volta non ho paura di aver paura. Se le paure devono decidere della mia vita e la devono ingabbiare preferisco di gran lunga avere la faccia tosta di affrontarle e di dire "Si, ho paura. Eh allora? Lascio che le paure mi indichino la direzione?" No. Se lasciassi fare sempre alle mie paure oggi non starei neanche qui a scrivere per paura del giudizio delle persone che lo leggono (non molte, ma quelle giuste) e non me ne frega niente invece perchè so che l'unica persona di cui ognuno deve aver paura è se stessa. Tutti abbiamo le nostre (paure), alcune le condividiamo quando amiamo, quando si è legati insieme dallo stesso destino anche se solo per pochi secondi dell'intera vita, quando si deve prendere una decisione in due e non sai quale ti farà star peggio, quando si parla di certi argomenti e quando invece non se ne parla, si ha sempre paura in più di uno, altre invece sono individuali, riguardano te e solo te, nessun'altro, ti fanno star male, ti angosciano, ti fanno salire l'ansia a fior di pelle, ne parli con chi ti sta vicino, chi ti consiglia, chi ti aiuta, con chi ti dà una mano se per te il lavoro è nuovo e ancora devi comprendere bene come usare questi ingranaggi, e poi sarai tu a guardare in faccia il tuo ostacolo, a decidere di non cambiare strada per sua paura, a passarci attraverso, contorcerlo, prenderlo per la gola, sentirti senza peso.

Magari non si parla con una persona per paura di ferirla o di sembrare cattivo, però poi va a finire tutto a puttane e le cose si rompono forse irrimediabilmente forse no, ma diventa insostenibile, vedi le cose succedere e passarti avanti senza avere alcun potere su di loro, senza riuscire a bloccare lo stesso sistema che tu hai contribuito ad innescare. Ti devi fermare. Pensare. Pensare. E pensare. Perchè stare a guardare mentre una mia paura distrugge quello che di bello ho?

Ai lettori le conclusioni.

P.s.: Lo so è depressivo mon amì e sinceramente ti dico che non avevo neanche voglia di scrivere però le mie mani hanno fatto da sole (e un pò anche perchè so che ti stanno sulle palle). Ma non ti preoccupare fra un pò qualcosa potrebbe accadere.

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Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."