Ogni cento passi ne fai uno che ti riporta al punto di partenza. E questo succede sempre di continuo fino a quando ci si dimentica del perchè si andava in una direzione e si decide semplicemente di prenderne un'altra. Quanta rabbia, quando mi accorgo che ci muoviamo come gamberi e ci lasciamo trasportare dalla corrente invece di prendere quello che vogliamo, senza starci a preoccupare del futuro tanto da non perdere il presente, di quello che possono pensare gli altri e di come ti giudicano, e quanta tristezza, quando modelliamo la nostra vita su quello che gli altri ci dicono di fare, quando costruiamo gli atteggiamenti e il movimento del nostro corpo in base alle persone e a dove ci troviamo, quando filtriamo le parole in modo che non arrivi ad alcuno il nostro vero io, quando decidiamo di ammazzare i nostri desideri per vedere realizzati quelli di un'altra persona, quando quello che vogliamo può passare anche in secondo piano vista la paura che abbiamo di averla per noi ed è molto più comodo pensare alla vita di un altro che non alla nostra, quando i nostri occhi invidiano gli altri ma non lo ammettono, quando gli altri sono solo una scusa e noi stiamo male.Da qualche tempo so che a questo mondo non ci sono solo persone che vogliono essere felici, ci sono anche i masochisti, che tentano in tutti i modi di rovinarsela, di soffrire, di eliminare dalla loro vita cosa hanno di felice credendo che senza quello si sentiranno meglio e non patiranno più quei sentimenti che tanto fanno star male le persone quando si vogliono bene. Io non penso sia così, se non ho quello che voglio, se non realizzo quello che voglio, se non combatto per quello che voglio allora la mia vita è una merda e può essere gettata nel cestino con la stessa facilità con cui si getta una pallina di carta nella spazzatura. A volte mi chiedo se è la paura a vivere le nostre vite quando noi e solo noi dovremmo decidere della nostra.
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