lunedì 17 settembre 2007

#Murakami Takashi

Murakami Takashi, classe 1962, è divenuto famoso per i suoi pupazzi mostruosi e naif che lo hanno reso un guru dell'arte contemporanea. Per descrivere il suo stile, che rivede in chiave pop il mondo otaku, aveva scelto l'acronimo "poku" (pop + otaku), ma non aveva ottenuto l'effetto sperato, optando infine per "superflat", che richiama alla mente "più una compressione di elementi che una vera e propria fusione".

Murakami ha prodotto nel 1992 una sua immagine virtuale: è Mr. Dob, uno strano uomo dalla testa enorme e con occhi fuori dalle orbite che, nonostante l'aspetto demoniaco, in fondo è buono e rassicurante.

Spesso, le sue opere sono dotate di molti occhi.

"Mi piace che lo spettatore abbia l'impressione di essere osservato, tanto da sentirsi un po' soffocare". Tutto quel pullulare di occhi significa anche che non esiste una prospettiva unica da cui guardare le cose ma che i punti di vista possono essere infiniti. E' la soggettività giapponese che mette fuori uso la pretesa razionalità dell'occidente, la visione oggettiva del mondo tanto propagandata dalla pittura occidentale dal rinascimento in poi.(1)

Note

1. Cfr. Di Genova, Arianna. Giappone, l'Eden in forma di Kaikai. Il Manifesto, 27 luglio 2002.

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Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."