sabato 18 giugno 2011

Il peso delle mie difese


Non ho sonno. E' quel che capita quando senti che non stai vivendo. Morso dal tempo del niente che inganna i pensieri. Tumula la fatica e vana gloria rallegra i tuoi occhi posati sul cuscino senza firma.
Cerco di toccare la vita, ma lei sembra sfuggirmi come seta tra mani troppo lavate. Sadica voglia di sfiorarla mentre immagino, sogno e disegno di monti in carne bagnati dalla pioggia delle tue lacrime. Stai li a guardarmi mentre brucio aria e respiro fumo. Di quello spento all'ultimo lembo di luce.
Luna blu dei sentimenti rifletti rosso fuoco dal cuor che riprende legna a ravvivar la sera nel' ennesima estate verde e sintetica.
Un pomeriggio passato a parlar di ottoni ed equilibrio liquido, non basta a scavarmi dentro. Nemmeno le note battono più sulle corde dell'anima che persa nell'ego altrui stenta a ritrovare l'universo fuori dalla bolla del se.
Navigo ancora tra rocce pesanti senza forza alcuna che possa ribaltare lo specchio della mia infanzia nell'istante. L'imminente che sta per arrivare e che non fa paura perché è di difficile comprensione.
Siam fatti per ingannare il futuro e ancor peggio per mentire al nostro presente. Il desiderio d'amore può essere l'unico spiraglio d'uscita ad una vita di pianti vissuta all'ombra di se stessi?  

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se ti può consolare nemmeno io avevo sonno stanotte, e sono stata tentata di alzarmi e mettermi a studiare! Meglio le nozioni degli esami che confrontarmi con i miei pensieri! Era uno di quei momenti in cui non vuoi stare con nessuno...nemmeno con te stessa!


Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."