lunedì 17 dicembre 2007

#Morsi e rimorsi storici


Non ho molta voglia di scrivere, ma in certi casi hai voglia di sfogarti, e anche se hai già parlato con una amica che ti ha aiutato, senti che c'è ancora molto da dire. E sicuramente ce ne sarà ancora dopo queste parole. Perchè le parole a volte scorrono come fiumi ma rimangono impresse come il piatto che ho mangiato a pranzo di martedì la settimana scorsa (non lo ricordo infatti). Eppure c'è chi parla attraverso i silenzi, e tramite questi vuol essere capito. Non si tiene conto però di quanti significati, pensieri e parole si celino dietro lunghi attimi di completo e assoluto silenzio. Bisogna perciò cercare di mettersi nei panni dell'altro, vivere la sua vita, ragionare come ragionerebbe l'altra persona e dedurre quello che vuole dirci...e non sempre è facile. Ancora di più quando conosciamo quello che ci vogliono dire ma siamo pronti a pararci davanti agli occhi il nostro unico e solo credo. Io ho ragione, tu hai torto. No?
Quello che voglio dire è che non sempre si può parlare o restare in silenzio e allo stesso tempo riuscire a capirsi.

Oggi sto ripercorrendo strade che pensavo non avrei mai più attraversato. Giocare a cercare indizi che non ci sono, sul ciglio della strada, non è cosa che fa per me. E' tanta e grande, la rabbia quando pensi che quelle parole e tutte quelle promesse sono fuggite via come il vento, e non hanno spostato nulla. Perchè le cose stanno lì dove le hai lasciate e un pò il cuore ti piange.

Giambattista Vico, ad esempio, parla di "corsi e ricorsi storici". Egli non intende, come comunemente si interpreta, che la storia si ripete. Asserisce, piuttosto, che l'uomo è sempre uguale a se stesso, pur nel cambiamento delle situazioni e dei comportamenti storici.

L'uomo è sempre uguale a se stesso.

E qui chiudo perchè anche i miei pensieri hanno diritto al riposo, ed è meglio non lasciarli lavorare troppo in questo periodo!



1 commento:

Anonimo ha detto...

....c'è una SOLA vita da VIVERE,
c'è ne una per SOGNARE...e poi ci siamo NOI che la percorriamo a volte rischiando a volte no.Ma fa niente se mentre cammini piangi...fa niente se mentre cammini ami...ma,fa sicuramente paura se mentre stai percorrendo quella stessa strada ti rendi conto che ormai è troppo tardi per piangere,troppo tardi per amare...TVB AMI:)


Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."