martedì 23 novembre 2010

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Spingeva contro, in senso contrario al suo moto naturale. Progenie che torna alla fonte, perché ogni luce cerca il buio e corre verso il nero oscuro fondersi dei colori al celarsi dell'anima, dove tutti trovano riparo e si cibano del candore di ognuno. Opposto per definizione, il nero conforta ogni sfumatura ed è privo delle stesse. Se a parer vostro può sembrar vuoto, lo si può scoprir pieno degli altri ma non del suo. E' saturo delle emozioni del mondo ma di pianeti non è fatto. Mangia luce di carta calpestata, frammenti di spigoli piegati che non hanno corpo, ma è di carne piena che è fatto. Esseri pensanti si nascondono tra questi, infreddoliti dall'inverno, ma pronti a rinnegarlo al ripudio dei sentimenti.

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Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."