domenica 21 ottobre 2007

#Il principe Totò

Totò è in assoluto "il principe della risata" e credo nessuno possa avvicinarsi alla carriera di questo grande artista. Non mi stancherei mai di vedere i suoi film e anche se li rivedo spesso (perchè per tv non manca mai) riesce sempre a farmi ridere come se fosse la prima volta. Un dono innato di sicuro il suo. Forse non tutti sanno che alla fine del 1947, grazie al permesso del tribunale di Napoli, il nome intero di Totò, completo di nome della casata e dei titoli, figurava così:

Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Di Bisanzio Gagliardi, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del Sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e Illiria, principe di Costantinopoli, di Cilicia, di Tessaglia, di Ponto, di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e d'Epiro, conte e duca di Drivasto e di Durazzo

una cosa incredibile, anche se sulla tomba poi comparirà solo il nome di Antonio de Curtis, Principe Imperiale di Bisanzio. L'ultima maschera della commedia dell'arte, come lo definì Nino Manfredi. Ma Totò non era solo un attore di cinema e teatro, ma anche un compositore e un poeta. E chi non ha riso alle sue battute, io ci sono cresciuto e la cosa più bella che traspare nei suoi film è la spontaneità, la stessa che fa sorgere l'allegria nello spettatore che lo guarda. Ed è vero. Un esempio è la famosissima scena della lettera, dettata da Totò a Peppino, totalmente improvvisata, nel film appunto, Totò, Peppino e la malafemmina. Essa infatti non era riportata nel copione originale che non avrebbe convinto i due protagonisti e che sarebbe stato più volte stravolto in alcune scene dagli stessi. Durante la pellicola si nota che Peppino scrive la seconda meta' della lettera sull'ultima riga sovrascrivendola piu' volte:-). E visto che l'ho citata ecco a voi la scena in questione.



Signorina (intestazione autonoma)

veniamo noi con questa mia a dirvi, adirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire ;a noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'e' stata una grande moria delle vacche come voi ben sapete . : questa moneta servono a che voi vi consolate dei dispiacere che avreta perche' dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimi di persona vi mandano questo perche' il giovanotto e' uno studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioe' sul collo . ; . ;

salutandovi indistintamente

i fratelli Caponi(che siamo noi)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

xkè angelo è studente che studia, che si deve prendere una laura...che deve tenere la testa al solito posto cioè..sul collo!!!!

Anonimo ha detto...

.; .;

Anonimo ha detto...

Veramente fino ad ora angelo la testa l'ha tenuta si al solito posto,ma non sul collo, bensì sul...CENSORED...comunque si avvicina alla parola collo...ma fisicamente sta più giù
.:;:;.!?


Destruction of the Army of Sennacherib

Destruction of the Army of Sennacherib
Sennacherib, in lingua accadica " Sin (Il Dio della Luna) ha preso mio fratello al mio posto" . Dal secondo Libro dei Re, Cap. 19: "..in quella notte l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri 185.000 uomini."